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Le vere focacce liguri: genovese e alla crescenza

Nuova data per il corso Le vere focacce liguri: genovese e alla crescenza.

Appuntamento giovedì 12 giugno dalle 9.30 alle 17.30 presso il nostro laboratorio di panificazione.

A tenere il corso teorico pratico saranno Tino Insolitto, Maestro panificatore genovese, ed Elena Lipetskaia, responsabile del laboratorio di panificazione della Molini Valente.

Un’occasione unica per imparare le tradizionali e autentiche ricette dei due prodotti considerati bandiere gastronomiche della Liguria, conosciute e apprezzate in tutta Italia. Prodotti apparentemente semplici, ma che necessitano di precise accortezze per essere realizzati a regola d’arte.

Verranno proposte le versioni classiche e alcune varianti in abbinamenti creativi, ma equilibrati. Inoltre tanti consigli e indicazioni per arrivare a una focaccia perfetta, da sfornare a tutte le ore.

Il termine ultimo per l’iscrizione è mercoledì 4 giugno.

Per info: marketing@molinivalente.it

Le nostre novità

Tino Insolitto

tino per sito

Tino Insolitto nasce a Genova nel 1968.

Ha solo 14 anni quando intraprende il mestiere del fornaio, scoprendolo quasi per caso ma appassionandosi da subito all’arte panificatoria.

Dopo aver lavorato in alcuni laboratori della sua città, nel 2008 rileva il forno “Da U Tappe” a Campomorone, piccola frazione alle porte di Genova.

Affiancato dal precedente titolare, continua la sua formazione “sul campo” e nel tempo, ai metodi più tradizionali affianca la sperimentazione di nuove tecniche.

Oggi insieme alla moglie e al figlio gestisce il panificio nel quale sono occupati 11 dipendenti. 

Tino ama profondamente il suo lavoro. Quando ne parla non ha dubbi: lo ha sempre fatto con passione, nonostante i grandi sacrifici che richiede. Il sostegno della sua famiglia è stato ed è fondamentale.

Nel suo panificio a farla da padrona è la focaccia genovese, sia nella versione tradizionale sia con farciture diverse. Per lui una focaccia eccellente ha due ingredienti fondamentali: tanta dedizione e materie prime di qualità. E tanta calma, che vuol dire prepararla senza fretta, rispettando i tempi che richiede la sua lavorazione, dall’impasto all’infornamento «Presto e bene non fanno insieme».

Di sé dice “Con impegno e dedizione è possibile trasformare una semplice professione in una vera e propria vocazione”.